Sono i signori Meazza, il papà e la mamma di Matteo

Prima della partenza eravamo tutti piuttosto nervosi ... Come genitori avevamo mille dubbi e tante, tantissime domande! Matteo dal canto suo era entusiasta da un lato, ma timoroso dall'altro, insomma sono stati giorni un po' difficili per tutti.

A fine maggio abbiamo partecipato ad un giorno di lavoro con i Responsabili dell'Associazione, una riunione alla quale hanno partecipato tutti i ragazzi con i loro genitori, molti studenti che avevano già concluso l'esperienza di vita all'estero e alcuni ospiti americani. E' stato molto utile, perchè ci ha permesso di confrontare i nostri timori e le nostre aspettative con altri genitori ansiosi quanto noi! Matteo dal canto suo ha parlato moltissimo con gli ex partecipanti e conosciuto alcuni ragazzi che sarebbero partiti insieme lui. E' stato dcisamente rassicurante.

Il momento della partenza è arrivato in sordina e il viaggio è andato bene. Matteo ha chiamato per dirci che stava bene, per darci le prime impressioni e da quel giorno il tempo è volato. Dopo due mesi abbiamo iniziato a capire che non solo Matteo si trovava benissimo e non aveva alcun problema di adattamento; ma che forse avremmo avuto qualche difficoltà a farlo ritornare in Italia. E infatti verso la fine di ottobre Matteo ha espresso il desiderio di potersi fermare negli Stati Uniti per l'intero anno scolastico, anche se era partito con l'idea di frequentare solo il primo quadrimestre. E così è stato...

Durante il suo anno in Oregon Matteo ha avuto la possibilà di conoscere decine di giovani provenienti da tutto il mondo e soprattutto ha potuto vivere dall'interno una realtà sociale che solo apparentemente è uguale alla nostra, ma che nella quotidianità si differenzia in numerosi aspetti. Pensiamo che questo l'abbia fatto maturare molto, il che non può essere che un vantaggio per lui.

In primavera abbiamo voluto fare una sorpresa a nostro figlio e siamo andati a trovarlo. Ci siamo messi d'accordo con la mamma ospitante ma a Matteo non abbiamo detto niente, è stato molto divertente! Per noi genitori è stato bello vedere dove nostro figlio abitava e renderci conto del rapporto incredibilmente affettuoso che aveva instaurato con la famiglia ospitante. Abbiamo inoltre visitato la sua high school e incontrato i suoi insegnanti, che ci hanno accolto con entusiasmo.

Come potete immaginare, siamo rientrati a Milano molto più tranquilli e devo dire anche parecchio orgogliosi per i risultati che Matteo stava ottenendo. In quanto a lui, direi che abbia saputo trarre il massimo vantaggio dalla sua esperienza di vita all'estero. Ha imparato moltissimo, viaggiato tanto e si è confrontato con un differente metodo di studio. Ovviamente ha anche imparato benissimo l'Inglese: sentirlo parlare con i suoi insegnanti, i suoi amici e la sua famiglia era un vero spettacolo!

Da un paio di mesi Matteo è tornato a Milano e da qualche giorno ha ripreso la scuola. Lo vediamo sereno, anche se ovviamente deve studiare parecchio, perchè è in quinta superiore e a fine anno avrà l'esame di maturità. E poi, anche se sembra impossibile, qualche volta Matteo pensa ancora in Inglese, ha la testa negli USA diciamo... e quindi fa un po' fatica. Del resto era proprio questo che voleva quando è partito: svegliarsi un giorno e accorgersi che aveva sognato in Inglese. Ora lo fa, parla, pensa e sogna in Inglese!

Sinceramente ci auguriamo che anche gli altri due figli più piccoli esprimano il desiderio di fare la stessa epserienza di Matteo, quando sarà il momento giusto. E' impegnativa, sia per i ragazzi che per i loro genitori; ma decisamente utile e in fin dei conti semplicemente fantastica.

Staff Name
Signori Meazza
Destinazione
Destinazioni
Città di residenza
Italia
Why EF
  • Ampio ventaglio di destinazioni
  • Programma accreditato