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Le città di Malta

La Valletta è la capitale della Repubblica di Malta. È conosciuta con il maltese Il-Belt, “la città”, mentre il nome Valletta è tradizionalmente riferito alla cittadella interna fortificata più antica, fondata nel 1566 da Jean Parisot de la Valette, un nobile francese che era il Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri a quel tempo, e che aveva salvato l’isola da un’invasione ottomana. Il nome originario era Humilissima Civitas Valletta, ma venne invece presto soprannominata in Italia come la Superbissima, per la sua ostentazione di ricchi palazzi barocchi, chiese e giardini, progettati principalmente dall’architetto Francesco Laparelli, che cambiò l’aspetto della città medievale, dalle strade torte e irregolari per una struttura a reticolo rettangolare.

La storia della città è stata sempre strettamente legata a quella dell’isola, se l’architettura ha conosciuto un periodo di stallo dopo la dipartita dei cavalieri di Malta, l’avvento degli inglesi portò a una nuova rinascita urbanistica che vide la progettazione di porte, abitazioni e costruzioni civili.

Durante i raid aerei della seconda guerra mondiale gran parte della città venne distrutta, ma ma ci sono ancora molti edifici di grande interesse artistico, tra i quali il Palazzo dei Gran Maestri, oggi sede del Parlamento maltese, la Cattedrale di St. Johns, in particolare per le sfarzose decorazioni interne con le cappelle e il meraviglioso pavimento con le tombe dei Cavalieri di Malta. In una bella giornata di sole, inoltre, è davvero  raccomandabile una visita ai Giardini Barraka, che godono di una vista unica e irripetibile sul porto. Il Forte Sant’Elmo, costruito dai Cavalieri all’estremità della penisola sulla costa settentrionale nel 1551 ed ebbe un ruolo difensivo essenziale in occasione dell’assedio turco di Malta del 1565. Parte dell’elaborato sistema difensivo maltese è anche la fortezza di St. James Cavalier. Oggi sede dell’Ambasciata dei Cavalieri di San Giovanni che sono riconosciuti da molti Paesi come un’entità sovrana.

 Buġibba città costiera di Malta nella regione di St. Paul's Bay, a circa 10 km da La Valletta, integra strutture architettoniche delle case tradizionali maltesi a nuove costruzioni soprattutto di villaggi turistici. L’aspetto della città è stato notevolmente cambiato dal turismo di Massa ed ha perso molto della sua architettura tradizionale, sostituita da costruzioni che non seguono alcun disegno urbanistico, con appartamenti per le vacanze e hotel. La vicina Baia di St. Paul è caratterizzata dalla prevalenza di turismo locale, un’atmosfera più tranquilla e il meraviglioso paesaggio. Meraviglioso è anche il Tempio Megalitico nel centro della città, nonostante il casino attiguo. Tante sono le strutture ricettive cittadine, in particolare per chi viene a Malta per imparare l’inglese.

 Con Cottonera si indicano insieme le tre storiche città di Senglea, Vittoriosa (Birgù) e Bormla (Cospicua), che formano un unico conglomerato fin dal 16mo secolo e sono caratterizzate da strutture architettoniche tipiche del periodo romano e di dominazione anglosassone. Anche conosciute come “le tre città”, si trovano una a breve distanza l’una dall’altra, sul lato opposto della stessa baia di La Valletta e hanno origine da un insediamento fenicio-cartaginese e un sito di appostamento militare greco. Vittoriosa è stato il principale porto di Malta, scelto dai Cavalieri di Malta incaricati del controllo dell’isola dal Papa per svolgere il ruolo di difesa con la fortificazione delle antiche strutture e gli “Auberge”, le residenze dei diversi gruppi linguistici di cavalieri. Il nome Vittoriosa venne dato a Birgù in occasione della vittoria sui Turchi assedianti nel 1565, considerata essenziale per le conseguenze sul controllo del Mediterraneo da quel momento in poi.
Senglea è diventata una città industriale importante durante la dominazione inglese nel 19mo secolo, che purtroppo fu anche il motivo dei massicci bombardamenti che le tre città subirono durante il secondo conflitto mondiale. L’intera area è stata una delle più bombardate di tutto il periodo bellico, con danni incalcolabili alle sue zone archeologiche. Per questo motivo e per lo spostamento delle attività industriali ad altre aree, la zona di Cottonera è stata risparmiata dalla costruzione selvaggia e incontrollata di strutture turistiche ed è ben conservata nella sua originale struttura.

Da vedere, il Forte Sant’Angelo è probabilmente una delle gemme più preziose di Malta. Costruito su un impianto di epoca romana, è stato protagonista della difesa dell’isola durante l’assedio turco e utilizzato fino al 1979 dalle forze armate britanniche. Nonostante  un tentativo di trasformarlo in un albergo con una piscina sul tetto che lasca ancora i segni sulla costruzione, ne è consigliata una visita per scoprore il fascino delle antiche strutture originali ancora intatte rimaste intorno al nucleo restaurato e conservato dai Cavalieri di San Giovanni.

Uno dei punti più belli e panoramici per nuotare a Malta si trova proprio qui vicino, vi si arriva camminando lungo la costa della Penisola una volta lasciato il forte, continunado a camminare su un piccolo sentiero verso la baia sottostante il forte, di incredibile fascino.

 Marsaxlokk è una città tipica di pescatori sulla costa sudorientale di Malta, con un’antica storia di insediamento romano comprendente un tempio dedicato a Giunone di cui non rimangono tracce. Ha però mantenuto il suo aspetto tradizionale, tranquillo e ancora saldameente radicato alla cultura locale, e non è stata rovinata da  strutture moderne e turistiche. Il mercato della domenica offre il migliore pesce dell’isola, e uno dei cibi più saporiti da mangiare negli affollati ristoranti con vista sulla baia degli Iuzzu è tipicamente il Lampuki.

 Marsaskala è un piccolo centro sviluppatosi intorno al posto della baia di Marsaskala sulla costa sud orientale di Malta, con Ras iż-Żonqor a levante e a sud la punta Ras il-Gżira. Come la città di Marsala, deriva il suo nome da “Marsa”, porto, e Sqalli, “Sicilia”, molto probabilmente riferito alla vicinanza e i traffici con l’isola italiana.

che offre l’ambiente giusto per passare il piacere di una passeggiata piacevole tra la natura e paesaggi suggestivi. In questa zona si possono ammirare catacombe cristiane e ville e terme di epoca romana, oltre a torri fortificate di epoca più recente che difesero la baia e l’intera isola dagli attacchi ottomani, come la magnifica torre di San Tommaso.

 Mdina è un’antica cittadina nell’entroterra di Malta, con tutte le caratteristiche tradizionali della storia artistica e architettonica del periodo Siculo Normanno, ma ha origine in epoca romana, quando venne distinta dalla vicina Rabat, come indica il nome, “città fortificata” in arabo. Le sue origini sono però da ricercare in epoca fenicia, e fu fino all’avvento dei Cavalieri la capital dell’isola, nella quale viveva la sua aristocrazia, il governo locale e l’Università. A tutt’oggi è la sede del vescovado e e la sua cattedrale è più importante della Cattedrale si St. John a La Valletta. La legenda racconta che durante l’assedio turco, quando le risorse difensive vennero catalizzate intorno a Birgu e Mdina si trovò sguarnita, una suora ebbe una visione e che le indicò di organizzare una grande processione in tutte le strade cittadine, che diede la sensazione che la città fosse piena di soldati agli invasori, e non venne così saccheggiata. Quello fu comunque l’inizio del dissolvimento del potere politico della “citta notabile”, nella quale oggi si possono visitare magnifici palazzi aristocratici in un’atmosfera molto tranquilla e rarefatta.

La cattedrale di St. Paul ha una struttura di stile normanno, la quale però venne distrutta da un terremoto del 1693. Il pavimento è lastricato completamente con le tombe marmoree di personaggi dell’aristocrazia maltese, mentre il grande affresco rappresenta uno degli eventi storici più importanti della storia maltese, il naufragio della barca di San Paolo, che accadde nella vicina Baia di St. Paul. I due orologi segnano due tempi diversi, perché uno indica l’ora e l’laltro la data, ma secondo una leggenda servono a confondere il diavolo.

Mgarr è un piccolo villaggio rurale situato a nord est dell’isola di Malta, circondato da fattorie e vigneti, che ha conservato in ottimo stato i suoi resti preistorici, riscoperti nel 1963. La comunità si è sviluppata su attività di tipo agricolo e il controllo di famiglie patriarcali tradizionali, sul modello siciliano. Oggi è una sosta gradita per visita l’entroterra e assaggaire molti dei piatti tipici maltesi.

 Il nome della città di Rabat significa in arabo antico “periferia”, ed si riferisce alla vicinanza con la città di Mdina, con la quale un tempo era unita in un’unica città. In realtà la divisione già esisteva in epoca romana, ma l’originale struttura urbana si intravede unicamente in alcune parti del reticolato stradale. È possibile trovare numerose strutture artistiche antiche come catacombe e Ville del periodo romano, ma anche il grande museo la Domus Romana da poco rinnovato ed arricchito di nuove scoperte archeologiche delle città medioevali.

Qormi, nel centro dell’isola, è stata abitata sin da tempi antichissimi, come è dimostrato delle ceramiche risalenti all’età del bronzo e ritrovate in zona, insieme a tombe puniche e resti romani. L’epoca di maggior espansione della città, però, fu il medioevo, quando raggiunse la maggiore prosperità grazie alla vicinanza con il Grande porto.

Sliemaè un centro a nord della capitale La Valletta dove si concentrano negozi e centri commerciali per lo shopping. Insieme a St Julians, costituisce una unica città su due penisole adiacenti. Conosciuta in epoca di assalti musulmani come Sliem Għalik Marija, probabilmente le parole del saluto dellàangelo a Maria in antico maltese, ha conosciuto maggiore sviluppo nei secoli 18-19mo e sotto il dominio britannico, quando le chiese di Stella Maris e St Helena vennero costruite. Le case sono infatti in stile vittoriano e art nouveau.