Africa

Media EF EPI: 497 Popolazione: 1.308.064.195 RNL pro capite: $2,498.44

Nuove generazioni, nuove opportunità

Durante l’utimo decennio, l’Africa ha visto un’ondata di investimenti stranieri in infrastrutture e progetti imprenditoriali. Una migliore conoscenza dell'inglese rafforzerebbe tali collaborazioni internazionali.

Mentre le potenze coloniali europee, in particolare la Francia, hanno a lungo mantenuto relazioni strette con i Paesi africani, è la Cina a guidare la più recente ondata di investimenti esteri nel continente. Oggi l'Africa è animata da grandi progetti infrastrutturali, accordi commerciali e nuove iniziative imprenditoriali. Tra il 2010 e il 2016, in Africa sono stati aperti oltre 320 nuovi consolati e ambasciate, nonostante la corsa all'accaparramento delle ricchezze dei diversi Paesi che in passato è stata segnata dalla violenza e dall'oppressione coloniale, abbia gettato una lunga ombra sui rapporti tra gli Stati. Un livello migliore di conoscenza dell'inglese aiuterebbe gli investitori stranieri e i loro partner africani a fornire contratti più trasparenti e una cooperazione più efficace .

Attenzione al divario

L’indice di quest’anno evidenzia un grosso divario nel livello di competenze tra Kenya, Nigeria e Sudafrica, che rientrano tutti nella fascia alta della classifica e rappresentano tre delle principali economie africane, e gli altri dieci Paesi esaminati. Purtroppo, i dati raccolti sono sufficienti per includere nell'indice di quest'anno solo 13 Paesi africani. Questo numero è ancora insufficiente per ottenere un’immagine chiara del continente nel suo complesso. Infatti, potrebbe esserci un ampio divario tra Paesi con livelli di competenza alti e bassi oppure potrebbe esserci uno spettro più ampio di livelli di abilità rispetto a quanto indicato da questi dati. Possiamo solo incoraggiare più adulti africani a verificare la propria conoscenza dell’inglese, in modo che le edizioni future siano più complete.

L’ineguaglianza è diffusa in tutta l’Africa. Nelle città è comune vedere grattacieli circondati da baraccopoli. Il divario tra gli standard di vita urbani e rurali è spesso altrettanto contrastante. Le ragioni di tali disuguaglianze sono strutturali e storiche e la rapida urbanizzazione e crescita della popolazione stanno aggravando il problema. L’ONU prevede che la popolazione dell’Africa raddoppierà nei prossimi 35 anni. Il continente ospita 21 delle 30 aree urbane in più rapida crescita al mondo. I sistemi educativi africani sono largamente impreparati a formare così tanti giovani, aumentando la possibilità che un gran numero di giovani adulti scarsamente istruiti faticherà a trovare opportunità economiche, mentre le pressioni migratorie sull’Europa resteranno alte.

#12 di 100 paesi o regioni Sud Africa

Competenza: Alto
Punteggio EF EPI: 607,00

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#22 di 100 paesi o regioni Kenya

Competenza: Buono
Punteggio EF EPI: 577,00

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#34 di 100 paesi o regioni Nigeria

Competenza: Medio
Punteggio EF EPI: 537,00

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Istruzione nella lingua madre

La storia coloniale ha collegato le lingue europee a uno status sociale elevato, nelle menti di molti africani. Di conseguenza, i sistemi scolastici locali spesso privilegiano l'insegnamento in inglese o francese, piuttosto che nelle lingue locali.

È tempo di porre fine a questa pratica. Un grosso numero di ricerche dimostra che i bambini a cui non viene insegnato a leggere e scrivere nella propria lingua madre sono in permanente svantaggio; tuttavia, in quasi tutti i Paesi dell'Africa subsahariana viene utilizzata una lingua coloniale come lingua di insegnamento nel sistema educativo, con l'eccezione di Etiopia, Eritrea e Tanzania. Un recente studio su 12 scuole in Camerun, passate dall'insegnamento in inglese all'insegnamento in Kom, la lingua madre dei bambini, ha dimostrato che dopo cinque anni questi bambini hanno avuto prestazioni migliori in tutte le materie, compreso l'inglese. Quest'anno, il Kenya ha introdotto lezioni quotidiane di Kiswahili nelle scuole primarie, sebbene la maggior parte dell'insegnamento rimanga in inglese.

Poiché molti Paesi africani presentano scenari linguistici differenti, il passaggio all'istruzione nella lingua nativa richiede investimenti significativi nello sviluppo del programma di insegnamento; tuttavia, assicurare a tutti i bambini un'alfabetizzazione nella propria lingua madre comporta un enorme sforzo economico. Anche parlare una lingua internazionale come l'inglese o il francese nelle regioni con diverse lingue parlate comunemente, risulta essere un notevole vantaggio ed entrambe queste lingue internazionali possono fungere da ponte tra le comunità e da collegamento con il resto del mondo. La sfida di decidere quale lingua insegnare nelle comunità multilingue è importante, ma i vantaggi educativi derivanti da numerosi anni di istruzione nella lingua nativa per ogni bambino rendono interessante il superamento di tali sfide.

Spiegarsi

Gli adulti del Nord Africa parlano inglese a livelli simili ai loro coetanei del Medio Oriente. Algeria, Marocco e Tunisia presentano scenari linguistici complessi, con dialetti locali di arabo, berbero, francese e arabo standard moderno, che svolgono diversi ruoli nella vita privata, nel sistema educativo e nella sfera pubblica. In questo insieme, l’inglese è relativamente nuovo, ma è sempre più apprezzato, in particolare per la sua neutralità e il potenziale economico. Algeria e Tunisia hanno sperimentato modesti miglioramenti nella conoscenza dell’inglese rispetto all’anno scorso, anche se dovranno investire maggiormente nell’insegnamento dell’inglese, se vogliono preparare i loro giovani lavoratori all’imprenditoria in mercati competitivi a livello internazionale.

Una maggiore apertura e maggiori scambi gioverebbero notevolmente al Nord Africa, sia economicamente che socialmente. Un quarto dei giovani della regione risultano disoccupati e questa rimane una delle regioni del mondo con i peggiori risultati in termini di uguaglianza di genere. Solo il 26% delle donne trovano lavoro fuori casa e chi lo fa viene pagato tra il 30% e il 50% in meno dei corrispettivi maschili. Questi ruoli di genere, uniti al timore del terrorismo e alla mancanza di competenze in inglese, contribuiscono a “estraniare” i nordafricani, escludendoli da quelle opportunità economiche che cercano così disperatamente.

Divario di Genere (%)

Divario Generazionale

  • Media

Altre regioni

Europa

Le competenze in inglese continuano a rimanere arretrate nei Paesi ai margini del continente europeo.

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Asia

Persino i Paesi più ricchi dell'Asia sono in ritardo rispetto all'Europa nel finanziamento dell'educazione degli adulti all'esterno del posto di lavoro.

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America Latina

Dopo anni di immobilità, i piani per migliorare il livello di conoscenza dell'inglese in America Latina si stanno realizzando.

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Medio Oriente

In alcuni Paesi, il problema sembra essere l'accesso disomogeneo alle risorse per l'insegnamento dell'inglese.

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