Storie dalle nostre scuole internazionali

Gli studenti di Oxford celebrano la cultura alla International Culture Fair

Dalle bambole russe al cioccolato svizzero, dai dolci libanesi alle statuette brasiliane, dal formaggio scuro norvegese con waffle e marmellata ai dolci polacchi e ovviamente ai ravioli di Hong Kong. Questo è stato il scenario creato dagli studenti EF Academy Oxford alla International Culture Fair. Questa fiera celebra le diverse culture presenti a scuola e il successo che ha riscosso quest’anno è stato incredibile! Il Consiglio Studentesco ha fatto in modo che tutti i potenziali partecipanti fossero al corrente dell’evento e che tutto fosse preparato nei tempi giusti per rappresentare al meglio ogni Paese.

Selina Lam, studentessa del primo dal Macau, è una dei ragazzi del Consiglio Studentesco ed è rimasta esterrefatta dal successo dell’evento: “Essendo la mia prima International Culture Fair con la scuola, sono rimasta davvero contenta e stupita da quante persone hanno preso parte alla fiera! Ogni persona ha fatto davvero un maginifico lavoro con il cibo, la musica e diversi oggetti che hanno rappresentato i Paesi, ho persino imparato tante cose nuove!

Mumtaza Chairannisa, studentessa dall’Indonesia ha affermato che “la International Culture Fair è stata una splendida opportunità per condividere la mia cultura e le mie tradizioni con gli altri ragazzi che, oltretutto, hanno apprezzato tantissimo la cucina indonesiana e anche la nostra cultura. Allo stesso tempo, ho trovato affascinanate conoscere le culture altrui e provare i diversi piatti tipici che altrimenti non avrei mai assaggiato. L’esperienza è stata davvero meravigliosa e non vedo l’ora di ripeterla l’anno prossimo!”. Sul banchetto di Mumtaza c’era il pollo satay allo spiedo con altri piatti tipicamente indonesiani, che si sono dimostrati molto apprezzati sia dagli studenti che dagli insegnanti e un angklug (strumento musicale indonesiano intagliato in tubi di bambù).

Bror Nissen, studente norvegese del secondo anno, ha inquadrato l’evento nella situazione politico-economica mondiale attuale:

“In questo particolare momento, l’interazione e la condivisione a livello internazionale è più importante che mai. Ci sono aziende e organizzazioni che non favoriscono questa conoscenza tra clienti o partner da altri Paesi. Questo dimostra, secondo me, l’importanza di conoscere e comprendere le culture diverse dalla propria o perlomeno di approciarsi al diverso con una mente aperta”.

Bror ha visto oltre al divertimento della fiera e lo ha considerato come un momento di crescita e preparazione al proprio futuro.

Infine, in un momento storico in cui tutti sembrano enfatizzare l’importanza di difendere i propri confini, eventi come la International Culture Fair, dove proviamo ad aprire la mente e noi stessi ad altre culture, è di importanza fondamentale.


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