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EF Connects: Diletta Begali (aka DIDI) parte come EF Global Intern

EF Connects: Diletta Begali (aka DIDI) parte come EF Global Intern

Nella serie di interviste EF Connects, parliamo con persone che ci ispirano, cercando di comprenderle e vedere come alla fine siamo tutti molto più vicini di quanto sembri.

Diletta partecipa al programma EF Global Intern 2019, che offre l’opportunità a 5 ragazzi di vivere 3 mesi in 3 differenti città del mondo. Le sue scelte? Iconiche, fantastiche e meravigliose: Diletta volerà a Londra, Hong Kong e New York.

Parlaci di te: chi è Diletta?

Sono nata sorridendo al mondo, questo è quello che mi hanno sempre detto i miei genitori. Mi sono sempre distinta per la mia personalità esplosiva, estroversa e per il mio soprannome Didi, con il quale mi presento al mondo. Da quando avevo 4 anni ho tradotto una parte della la mia esuberanza con la danza, di tutti i generi, dalla classica, all’Hip-hop e alla break dance. Non mi sono fermata alla danza perché il mondo dello spettacolo mi ha sempre affascinata e incuriosita, soprattutto grazie ad High School Musical che ha segnato una parte della mia generazione. Ero solita isolarmi nella mia camera, il mio magico mondo, per deliziare il mio pubblico (le mie bambole) con performance di tutti i generi: ballo, canto e travestimenti vari. Mi è stata poi regalata una pianola con un microfono: ed eccomi anche cantante. Facebook era la piattaforma social più in voga durante la mia adolescenza e l’ho utilizzata per pubblicare la mia prima cover. Questa è la parte artistica della mia personalità, e come una brava gemelli, nata il 18 giugno nel lontano 1997, devo anche parlare del mio lato più razionale. Sono sempre andata bene a scuola. Ero disciplinata e predisposta alle lingue. L’inglese è diventata la mia materia preferita durante il viaggio con la mia famiglia a New York dove mi sono resa conto che dovevo assolutamente impararlo per riuscire a comunicare con il mondo. Verso i 14 anni mi sono obbligata a guardare film, spettacoli e serie tv solo in lingua originale, ottima scusa da usare con i miei genitori per guardare programmi in binge watching. Di qui la scelta del linguistico fondamentale per la mia formazione dove mi sono anche appassionata allo spagnolo e un po’ meno al tedesco. Nel bel mezzo di si tanto entusiasmo, scopro di essere celiaca. Oddio…Anche se all’inizio questa intolleranza l’ho vissuta come un limite, con l’aiuto della mia famiglia abbiamo scoperto che anche al di fuori dell’Italia avrei potuto condurre una vita normale da ragazza gluten free. Nemmeno la celiachia poteva ostacolare la mia sete di conoscere il mondo, di qui ho iniziato a viaggiare. La mia curiosità mi ha portato a scoprire Youtube e a connettermi con il mondo, pubblicando storytime, cover e video anche sulla mia nuova vita a Milano e in Cattolica, dove sto frequentando il terzo anno di Lingue, Comunicazione e media. Quando mi chiedono di scegliere tre parole per descrivermi faccio sempre molta fatica viste le mie numerose passioni. Penso che quello che mi rappresenti al meglio sia il nome che ho scelto per il mio canale: CALLMEDIDI, proprio perché il mio soprannome descrive chi sono.

La nostra rubrica si chiama EF Connects, quindi ci viene spontaneo chiederti: cosa ti aiuta a connetterti col mondo e a capirlo meglio?

La mia curiosità e sensibilità mi aiutano, attraverso gli strumenti a mia disposizione a conoscere il mondo, mettendomi in relazione con persone e culture diverse.

Diletta e le esperienze internazionali: hai già viaggiato all’estero? Se sì dove e come? Cosa ti ha aiutato a conoscere meglio la destinazione che hai visitato in passato?

Mi reputo una ragazza molto fortunata. I miei genitori mi hanno sempre spronata e dato l’opportunità di viaggiare fin da piccola e posso dire di aver avuto la mia prima esperienza fuori dai confini italiani in Spagna, a Cadice, a 12 anni. Andavo a lezione di spagnolo alla mattina e il pomeriggio esploravo la città. Non mi sono più fermata. Proprio con EF sono stata in Inghilterra, a Londra per 15 giorni. Sull’onda della bellissima esperienza, l’estate dopo ho passato due settimane in vacanza studio in un College nel New Jersey, dove ho avuto potuto visitare una seconda volta New York e festeggiare per la prima volta il 4th of July.

La mia ultima vacanza studio è stata all’età di 16 anni a Boston. Tutte queste esperienze mi hanno spronata a mettermi in gioco con la lingua, aiutandomi ad instaurare amicizie e creare ricordi in città del mondo che non dimenticherò per il resto della mia vita

Qualche aneddoto divertente?

Uno dei miei aneddoti preferiti è avvenuto nella mensa del college di Boston. Ero in coda per il self service e volevo farmi un’insalata. Quella sera c’erano anche le carote alla julienne e visto che avevo bisogno di verdura, dopo la triste proposta dei soliti hamburger, mi sono riempita il piatto. Dopo aver condito la mia squisita insalata ho messo in bocca il primo boccone e mi sono resa conto, dalla consistenza, che le carote erano in realtà formaggio. E quello è stato il momento in cui ho assaggiato per la prima volta il Cheddar. Diciamo che per il resto della settimana non ho più mangiato carote.

Stai per partire per un’esperienza di 3 mesi in 3 città magnifiche, Londra, New York, Hong Kong: come ti stai preparando?

Faccio ancora fatica a realizzare la meravigliosa opportunità che mi si è presentata. Forse perché sto studiando per il mio esame della prossima settimana e sono molto concentrata su questo o forse perché è ancora è un sogno che si dovrà realizzare. Devo ancora capire cosa mettere in valigia, cosa che sta facendo impazzire mia mamma! Sono una ragazza internazionale e mi sono sempre aspettata che sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe permesso di poter viver un’esperienza di questo tipo. Ho scelto queste città perché mi assomigliano, piene di vita, energia e opportunità. Sono tutte e tre il centro del mondo. Mi sento la ragazza più fortunata del mondo, ma mi sento anche pronta a vivere questa avventura al massimo!

Come mai hai deciso di partecipare a Global Intern?

A fine aprile, stavo guardando le ultime novità su Instagram e mi è comparso il post di EF per partecipare al Contest per l’attuale Global Intern. Mi ricordo di essermi soffermata su quel post più volte e, quando ho realizzato che partecipare sarebbe potuta essere la svolta, ho deciso di provare. Il giorno dopo ho realizzato il video di presentazione di un minuto e ho inviato la mia candidatura. Ho chiamato mia mamma e le ho detto che avevo partecipato a questo Contest già preannunciandole che non sarei stata scelta, visto che una parte di me non crede ai concorsi su Internet.

Dentro di me però, mi sentivo che EF si sarebbe fatta sentire…e così è stato quando a fine maggio mi hanno comunicato la mia vittoria!

Bucket list di cose da fare durante la tua esperienza? Ne hai una? O tre liste (una per ogni città) magari?

Sono curiosa di vivere queste città non da turista, ma da ospite privilegiata e conoscerne tutti gli aspetti che offre. Sicuramente mi lascerò ispirare dalle città stesse. Da youtuber, note del mio telefono ho una lista sulle di idee di video da realizzare e luoghi in cui poterli filmare, ma bisognerà guardare i video direttamente sul mio canale perché non voglio dare nessuno spoiler!

Cosa ti aspetti dalla tua esperienza di Global Intern?

Sono curiosa di vivere questa esperienza, non più da studentessa, per capire che cosa succede anche dietro le quinte di un’organizzazione come EF. Mi aspetto anche che quest’esperienza possa aiutarmi a far luce su quale direzione intraprendere nel mio futuro dopo la triennale.

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