Storie dalle nostre scuole internazionali

Arricchimento accademico di Oxford “matematica vs. malattie”

“Speriamo che la matematica vinca!” – Richard, insegnante di matematica

 

Il primo novembre, abbiamo assistito ad una lezione molto interessante e particolare al Dipartimento di Matematica dell’Università di Oxford. La lezione aveva come focus principale l’uso della matematica per comprendere la dinamica delle malattie.

Il fatto che la professoressa Julia Gog mettesse in relazione l’area medico-scientifica con quella matematica, ( relazione di cui molte persone non conoscono l’esistenza) è ciò che ha reso questa lezione così interessante.  Ha mostrato come le materie siano interdipendenti e quindi come gli studenti possano interessarsi a tutti gli ambiti di loro interesse senza aver bisogno di tralasciarne nessuno. Ad esempio, io voglio mandare la domanda per studiare medicina, ma ho deciso di studiare matematica perchè è una materia stimolante e divertente che sono curioso e desideroso di imparare.  Questa lezione è stata un’opportunità unica per me di capire che posso continuare ad utilizzare entrambe le mie abilità, in ambito matematico e scientifico, durante tutta la vita,  perchè c’è un modo di metterle insieme per risolvere molti problemi medici.

Il focus della lezione era l’influenza.  Ci hanno presentato il classico modello SIR – Susceptible, Infected and Recovered –  che ci da informazioni riguardanti le variazioni nella popolazione in relazione a uno specifico virus. Ad ogni modo, con l’evoluzione del virus e il suo mutamento rispetto al sistema immunitario, un modello che consideri un solo ceppo potrebbe non essere abbastanza, quindi è importante prendere in considerazione alcune domande: sensibile a cosa? Infettato da cosa?

Con queste risposte è possibile crare un ampio numero di variabili “S” e “I”… che ci portano a modelli di equazioni complicate (è stato parecchio spaventoso il momento in cui ci ha mostrato 20 di queste, ma esiste un modo per renderle molto più semplici e rendere la vita dei ricercatori più facile) e grafici che mostrano la probabilità di tutti gli eventi, inclusa la probabilità di morte naturale, infezioni con più di una fase, il fatto che l’immunità non sia sempre perfetta etc.

Julia ha anche parlato della probabilità che la malattia sia trasportata da una città all’altra e dei fattori principali che influenzano questo: trasmissione locale , contatti a scuola e distanza. Come esempio, ci ha inoltre elencato tutti i possibili modi in cui il trasporto potrebbe avvenire tra Oxford e Cambridge: I malati di Oxford possono andare a Cambridge, i sensibili di Cambridge possono andare ad Oxford e tornare oppure entrambi i malati di Oxford e i sensibili di Cambridge possono andare da un’altra parte e tornare indietro.

Tutto considerato, i ricercatori sono in grado di trovare il modo più efficace di combattere le malattie. Se vuoi prendere parte alla battaglia delle malattie attraverso la matematica puoi scaricare l’applicazione BBC Pandemic, in cui inserire i tuoi dati reali necessari per aiutare i ricercatori.  E’ stato fatto un esperimento in cui si è studiata la popolazione di  Haslemere per tre giorni e i risultati saranno riportati nel programma TV che sarà trasmesso nel 2018.

Come ha detto Richard, “Speriamo che la matematica vinca!”.

Il mio consiglio è che tutti gli studenti prendano parte in quante più attività extra-curriculari di loro interesse possibili. Possono aprirti gli occhi su diversi punti di vista in diverse aree e fornirti la conoscenza e l’abilità di interrogarti, cosa che credo sia estremamente importante per fare application all’università.

Scritto da Ana Jùlia, studentessa del primo anno IB alla scuola di EF Academy Oxford.

Condividi questo articolo