Storie dalle nostre scuole internazionali

Genitori Coraggiosi – Francesca Palombella, mamma di Flora Zigiotti

EF Academy offre una grande possibilità ai ragazzi in età liceale: l’occasione di cambiare la propria vita e di prepararsi ad una carriera internazionale. Si dice che i viaggi siano l’unica cosa che si compra che rende più ricchi e noi in questo ci crediamo davvero. Ogni giornata nelle scuole EF Academy è studiata per rendere l’esperienza dei ragazzi completa, per farli crescere e far imparare loro il più possibile, sia all’interno delle mura delle aule che al di fuori. Cosa serve per fare questa esperienza? Tanta voglia di imparare e di mettersi in discussione, una mente libera da pregiudizi, ambizione per il proprio futuro e tanto coraggio. Il coraggio in particolare, è necessario sia da parte dei ragazzi, ma anche (e forse soprattutto) da parte dei genitori. Sappiamo che non è semplice lasciare andare un ragazzo giovane all’estero, lasciare che qualcun altro lo educhi e lo formi, perdere in qualche modo parte del controllo su di lui. È un sentimento comprensibile, ma che rischia di privare i nostri figli della possibilità di avere un futuro internazionale. Pensiamo che non siano pronti per questa esperienza, ma a volte dovremmo cercare di guardare in faccia alla realtà con più obiettività: chi davvero non è pronto siamo proprio noi genitori.

Abbiamo quindi chiesto ad alcuni genitori degli studenti di EF Academy di raccontarci cosa li abbia spinti a decidere di imbarcarsi in questo viaggio,  i loro consigli e i loro pensieri ora che i ragazzi sono effettivamente lontani da casa. Nei prossimi mesi avrete la possibilità di incontrare virtualmente diversi di questi genitori e di imparare da esperienze molto diverse tra loro.


Oggi Incontriamo Francesca Palombella, mamma di Flora Zigiotti. Flora frequenta il primo anno di A-Level alla scuola di EF Academy Torbay e ha 17 anni.

 

Come avete conosciuto EF Academy?
Conoscevo già EF per l’organizzazione delle vacanze studio all’estero. Cercando su internet poi ho scoperto che parte del gruppo era EF Academy, scuole internazionali che offrivano la possibilità di fare esperienze diverse di studio all’estero.

Come è nato il desiderio di fare il liceo all’estero? È un desiderio nato da vostro figlia oppure da voi genitori?
Ho insegnato per molti anni in una scuola internazionale nell’ambito del programma IB e reputavo che offrisse ai ragazzi una preparazione molto valida. Il desiderio di andare a fare un’esperienza all’estero è però nata da mia figlia.

Cosa vi ha convinto definitivamente che questo fosse il percorso adatto a lei?
Innanzitutto sono stata conquistata dalla familiarità che ho trovato in occasione del vari incontri e dei confronti con i responsabili di EF Academy. In seguito, vedere mia figlia convinta e ferma sulla sua decisione di frequentare una scuola internazionale all’estero mi ha spinta a prendere la decisione finale.

Quali erano le paure che sentivate?
Inizialmente la mia preoccupazione principale riguardava la possibilità che Flora non passasse il processo di ammissione per entrare in EF Academy. Sarebbe stata una sconfitta molto difficile da affrontare in quel particolare momento della sua vita e temevo non lo avrebbe saputo accettare.

Fortunatamente però il processo di ammissione è andato a buon fine.

Quali sono le difficoltà che avete trovato lungo il percorso? Come le avete affrontate?
Ovviamente la separazione non si è dimostrata semplice: oltre a Flora, anche mio figlio è partito per studiare in Inghilterra solo l’anno scorso. Improvvisamente mi sono ritrovata sola, ma devo ammettere che vedere mia figlia felice e motivata mi ha permesso di accantonare ogni tristezza.

Come avete visto cambiare Flora dopo l’inizio del percorso in EF Academy?
Sicuramente l’ho vista più intraprendente: ha imparato a gestire in autonomia situazioni quotidiane che prima richiedevano il mio intervento. Inoltre ha sviluppato la capacità di entrare in sintonia con persone di diverse nazionalità e provenienze, di capirle e rispettarle.

Molti genitori pensano che i loro figli non siano pronti per imbarcarsi in un’esperienza del genere e rifiutano quindi di prenderla in considerazione anche per paura di perdere troppo presto il legame con i loro ragazzi. Cosa direste loro?
I ragazzi dovrebbero spiccare il volo e diventare autonomi non appena sono pronti a farlo: non c’è un’età giusta per questo. Ma se sono in grado di farlo già a questa giovane età, sicuramente ne gioverà  la loro crescita interiore e la loro capacità di affrontare il mondo una volta diventati adulti

Cosa pensate che differenzi EF Academy da una qualsiasi altra scuola?
Penso si differenzi per l’ambiente familiare e per il supporto individuale che offre sia agli studenti che a noi genitori.

Come pensate che vostra figlia possa beneficiare da un’esperienza come quella offerta da EF Academy?
Credo che quella che Flora sta vivendo sia una grande opportunità per il suo futuro, che sicuramente le darà una marcia in più rispetto a coloro che non hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza simile e di frequentare il liceo internazionale all’estero.

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