Storie dalle nostre scuole internazionali

Genitori Coraggiosi – Stefano Piotti e Alessandra Zancarli, genitori di Victoria Piotti

Dopo averti presentato Victoria e il suo sogno di studiare neuroscienza, ti presentiamo anche i suoi genitori, che come altri hanno avuto il coraggio di lasciar andare la loro “bambina” per vederla diventare una giovane donna con un brillante futuro davanti a sè.


Quando Victoria ha espresso il desiderio di frequentare gli ultimi due anni di liceo all’estero, l’Inghilterra ci è subito sembrata la sede ideale e non soltanto per motivi prettamente logistici, la relativa vicinanza all’Italia e gli ottimi collegamenti aerei fra i due paesi, ma anche perchè il paese rappresentava quello che cercavamo, ottime scuole unite al giusto rapporto fra una realtà cosmopolita ed una cultura Europea.

A questo punto è iniziata una ricerca via internet ed è stato semplice identificare EF Academy come la giusta risposta alle Ns. esigenze,

La Ns, famiglia vive una realtà un po’ diversa dalle altre, con il papà che lavora all’estero e Victoria che sin da piccola è stata esposta a realtà internazionali e culture diverse per cui riteniamo abbia respirato e sussunto questa atmosfera così diversa rimanendone inesorabilmente affascinata.

Non saprei quindi rispondere alla Vs. seconda domanda riguardo a chi ha preso l’iniziativa, se noi o Victoria, ritenendo che le due componenti sussistano, suo o Ns. desiderio, anche se il Ns. contributo alla scelta finale che è sicuramente stata di Victoria è stato davvero subconscio ed affatto inconsapevole.

Riteniamo fortemente che una buona educazione di base sia la migliore eredità che si possa lasciare ai propri figli e riteniamo che – malgrado questo possa sembrare un po’ crudele – la scelta del percorso scolastico di un ragazzo possa solo essere guidata da lontano rimanendo essenzialmente una scelta personale che fa parte del sentire più intimo di ciascuno di noi e che quindi in ultima analisi essa vada lasciata al proprio figlio.

Come tutto nella vita è un misto di razionalità, irrequietezza ed inconsapevolezza, ma chi potrebbe prendersi la responsabilità di scegliere un percorso scolastico così impegnativo se esso non scaturisce dalla volontà determinata del proprio figlio?

Paure e timori sono apparsi subito nel momento in cui Victoria è sembrata assolutamente determinata a frequentare la scuola da voi proposta. Tipico egoismo di tutti i genitori che vorrebbero avere sempre i figli vicini oppure reali apprensioni per la distanza, lo sforzo di adattamento che le sarebbe stato richiesto, gli adeguamenti alimentari, logistici e culturali, la difficoltà oggettiva del percorso scolastico?

Come mediare il fine ultimo della felicità che tutti noi vorremmo per i Ns. figli con le esigenze del mondo moderno, così competitivo ed a volte avulso da quelli che sono i Ns. bisogni reali?

Disce pati si magna queries, ma dobbiamo davvero ottenere grossi traguardi se ottenibili solo con sacrifici importanti ed una dedizione totale?

Come guidare a distanza il suo percorso di crescita personale in un periodo così difficile della sua esistenza  quale quello adolescenziale, in cui ci si scopre improvvisamente un individuo ormai parte attiva della società con emozioni, sensazioni e pulsioni così diverse da quelle di pochi mesi precedenti?

Come garantire la sua serenità, come farla crescere e diventare una persona reale che accetti l’imperfezione del sè e del mondo, i propri limiti ma anche la propria grandezza di essere un individuo unico ed irripetibile? Come farle capire con tale distanza che bisogna vivere in sè e per sè senza dimenticare l’altro da sè che è poi parte integrante di noi? Come poter alleviare le sue sofferenze adolescenziali senza un conforto, una carezza, senza farle sentire la Ns. compartecipazione alle sue anise ed ai suoi affanni?

Come regalarle un’esposizione internazionale senza alterare i suoi equilibri interni e le proprie radici? come farle capire che quello che ci aspettavamo da lei non erano i massimi voti, ma che facesse del proprio meglio? Come non farla sentire in colpa per il contributo economico che la scelta ha comunque comportato e farle capire che volevamo solo la sua crescita personale, un impegno adeguato ed il chiarimento interno di quelle che sono le proprie pulsioni e gli interessi intellettuali che avrebbero determinato le sue scelte future?

Come non essere con lei in quei momenti in cui tutto sembra crollarci addosso e basterebbe uno sguardo, una parola di conforto per superare le difficoltà e gli impegni più ardui?

Inutile nascondere che difficoltà ce ne sono state tante anche se devo dire soprattutto gestite e sofferte dalla mamma vista la lontananza del papà. Non difficoltà logistiche, ma difficoltà ad accettare che Victoria fosse nel frattempo divenuta  un altro da sè, una splendida persona ormai capace di assumersi le proprie responsabilità, matura e pronta per affrontare la vita che le proprie scelte, con la  complicità del destino, le stanno preparando.

Non credo che Oxford possa essere classificata come realtà logisticamente difficile oppure che le difficoltà pratiche siano state insormontabili.

La scuola è perfettamente organizzata per ovviare a tutto ciò per cui non rileverei nulla di particolare a questo proposito.

Victoria non è più quella che ritenevamo fosse… la Ns. bambina, è ormai una persona con esigenze emotive tipiche della sua età, riteniamo abbia acquisito una cultura cosmopolita in aggiunta a conoscenze scolastiche di base importanti ma ancora più di ciò è riuscita a definire con una determinazione che non ci aspettavamo il suo percorso scolastico futuro.

Vivere fuori casa le ha insegnato molte cose, le più importanti delle quali sono la coscienza di sè e la capacita di interagire e confrontarsi con persone  culturalmente così diverse. È inoltre riuscita a stabilire un gruppo di amicizie salde ed internazionali, che siamo sicuri rimarranno per sempre nel suo patrimonio di ricordi, ha acquisito un’autonomia di vita che le sarà molto utile in futuro ed una coscienza di sè e delle proprie capacità, con i limiti ad esse legati, che sicuramente non avrebbe potuto acquisire in Italia.

Una scelta così importante può essere solo guidata e non imposta, pensiamo che i legami famigliari non si perdano ma si rinsaldino in questa situazione perchè i ragazzi capiscono che la famiglia c’è, che non sono soli e che il legame famigliare è un legame intimo così importante che non può essere messo in discussione dalla distanza anche perchè i rientri abbastanza frequenti  permettono di mantenere un rapporto stretto fra i ragazzi ed i propri genitori.

EF Academy è ottimamente rappresentata da persone dotate di alta professionalità ed alta umanità, è ben presente in Italia ed abbiamo sempre trovato cortesia e risposte pronte tutte le volte che abbiamo avuto bisogno di consigli o aiuto.

Come anticipato l’esperienza ad Oxford ha notevolmente cambiato Victoria, non sono in grado di valutare i suoi successi o meno scolastici ed il suo grado di preparazione, so solo che Victoria ha acquisito una conoscenza dell’Inglese da madrelingua, ha imparato ad affrontare i problemi in maniera razionale, consapevole e professionale, sa assumersi le proprie responsabilità, può tranquillamente spostarsi in tutto il mondo, ha acquisito una forma mentis ben strutturata ed è pronta ad affrontare il suo prossimo percorso scolastico.

Ieri mi ha scritto… I have a lot of stuff to do and I don’t wanna fail…

In tutta sincerità le auguro il miglior successo del mondo, ma Victoria ha già vinto esprimendo in 13 parole la sua determinazione, il suo impegno, la sua ferma volontà di farcela, con una grinta che mi ha emozionato e che trascende il significato più immediato delle sue parole, rappresentando la personalità nuova di un individuo – permettetemi di essere di parte – sicuramente eccezionale.

Questo compensa ampiamente le ansie paterne, quel sentirsi intimamente separati da una ragazza  che si riteneva Ns., a cui avremmo probabilmente negato – se le avessimo precluso questa esperienza di percorso scolastico e di vita – la maniera migliore di crescere, di sbagliare, maturare ed essere pronta ad affrontare le ansie della vita, le sue fatalita’ inattese ed a volte le casualità inaspettate.

Vorrei chiudere con un breve ricordo.

Prima della sua partenza le chiesi, “Victoria sei pronta per Oxford?” E lei mi rispose, “chiedi ad Oxford se è pronta per me…”

Chiudo ringraziando EF Academy per questi due anni di scuola e di insegnamento di vita che Victoria ha avuto il privilegio di frequentare e concedo la laurea a Victoria come nuova cittadina del mondo! Well done! Target achieved!

Scritto da Alessandra Zancarli e Stefano Piotti, genitori di Victoria Piotti studentessa italiana al secondo anno di IB Diploma presso EF Academy Oxford

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