Storie dalle nostre scuole internazionali

L’art boot camp – EF Academy New York

“Come ampliamento del curriculum di Visual Art del corso IB e del corso extracurriculare dell’Art Portfolio Club io, Ms. Jessica Eddis, ho condotto un workshop intensivo durante la mattina di PSATs, quando i Senior erano liberi di partecipare alle opportunità accademiche in giro per il campus. Teniamo questo workshop intensivo da alcuni anni ed è un’eccellente occasione per gli studenti per poter migliorare le loro abilità tecnico-artistiche e concentrarsi sia sulla forma delle opere che sullo sviluppo di un progetto.

Venti seniors della EF Academy New York  interessati a far domanda per accademie e facoltà artistiche per l’autunno 2018 sono stati invitati a partecipare. Dopo aver mangiato ciambelle e caffè, gli studenti si sono riscaldati con qualche esercizio di disegno di mani e piedi in diverse posizioni. Dopo di che abbiamo dato un’occhiata ai requisiti e alle scadenze di una moltitudine di accademie artistiche tra cui Pratt Institute, Rhode Island School of Design, il California Institute of Arts e molti altri. Dopo di che gli studenti sono stati posizionati in una delle tre zone della classe di arte, dove hanno potuto lavorare a diversi progetti, ognuno con una tecniche diverse.  Le zone erano dedicate rispettivamente all’autoritratto in formato gigante con il carboncino, alla pittura ad olio raffigurante una natura morta e all’intaglio del linoleum per una futura tipografia.

È stato molto emozionante vedere gli studenti spingersi fuori dalla loro comfort zone, imbarcarsi in questa sfida al fine di imparare una nuova tecnica e ampliare le proprie conoscenze. Sono molto felice di aver potuto dedicare loro tre ore del mio tempo per aiutarli ad ampliare il loro curriculum ai fini delle domande d’ammissione, oltre a fornire un assaggio dell’atmosfera intensa che si respira in un’accademia artistica”. – Jessica Eddis 

 

“Abbiamo cominciato a lavorare nel laboratorio artistico alle 8:30 di mattina. Il carboncino è stata la tecnica più adoperata. La prima cosa che abbiamo fatto è stato disegnare le nostre mani dopo averle osservate. Cambiavamo posa ogni minuto. Dopo aver riempito una pagina intera abbiamo cominciato a disegnare i nostri piedi. È stato complicato riprodurre la struttura delle ossa e le ombreggiature ma è stato un modo davvero utile di allenare le nostre abilità nel disegno. Finito questo, ci siamo divisi in tre gruppi: stampa, disegno gigante e pittura a olio. Io ero nel gruppo di disegni. Ognuno aveva un gigantesco foglio di carta appeso al muro e poteva utilizzare i carbonici per disegnare l’autoritratto. È stata la prima volta che disegnavo su così ampia scala. Davanti ad uno specchio, osservavo il mio volto attentamente e disegnavo.

I lavori fatti quella mattina sono stati molto utili non solo per il portfolio IB,  ma anche per arricchire il curriculum da inoltrare alle accademie d’arte”. – Yiwei Dai (Yarina)

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