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Piccoli consigli sull’extended essay che potrebbero salvarti dal mal di testa

Renato Zimmerman, studente brasiliano al secondo anno del programma IB Diploma, ci racconta la sua esperienza alle prese con “l’Extended Essay” (EE), uno tra i componenti principali dell’International Baccalaureate Diploma. L’EE è un saggio di ricerca di circa 4000 parole che dà agli studenti l’opportunità di condurre indipendentemente una ricerca su un tema di loro interesse.

“Quando ho cominco l’IB ero consapevole del fatto che sarebbe stata dura, soprattutto durante il senior year, a causa dell’accavallarsi di diverse attivita quali domande per le università, SATs e tante altre pressioni. Come probabilmente già sapete una parte importante dell’IB sono i compiti scritti, il cui impatto sul voto varia in base alla materia. Restano, in ogni caso, una ragione per la quale passare delle notti in bianco. Tra questi compiti quello che sicuramente implica un maggior approfondimento è l’Extended Essay (EE) che, pur non avendo un eccessivo impatto sul voto finale, è quello che permette di capire già dal liceo come saranno gli esami universitari e incide sul conseguimento o meno l’IB Diploma.

Ora mi sento finalmente libero, avendo chiuso con tutti i compiti scritti e le sfide ad essi associate. L’ultimo è stato Domenica scorsa: sono stato alle prese non tanto col teminare l’EE, ma piuttosto con l’estenuante compito di citare tutte le fonti, ho letteralmanete trascorso quattro ore folli! Ancora prima ho avuto diversi problemi quando ho deciso di rileggere alcuni capitoli del saggio e ho notato quei piccoli dettagli che i corettori (o chiamateli predatori…come preferite!) degli IB utilizzano per giudicare il compito come “buono” piuttosto che “eccellente”, giudizio che può costare la perdita di alcuni punti sul voto finale.

Ci sono almeno un paio di lezioni che ho imparato grazie a questa esperienza traumatica e che mi serviranno indubbiamente per affrontare l’Università. Vorrei condividerle nella speranza di risparmiare agli altri studenti IB queste ore di stress.

Eviterò di cominciare dal discorso “non procrastinare” l’EE, affinchè non diventi più mainstream di quando già non sia anche se, sottolineo, mainstream lo è per una ragione, dato che il procrastinare ha avuto la meglio sulla maggior parte dei miei compagni.

Probabilmente la prima cosa che farei se potessi tornare indietro al junior year, quando ho iniziato ad approcciarmi agli IB assignments, sarebbe guardare per bene il protocollo di ciascun compito e tenerlo bene a mente durante la stesura. Questo non tanto ai fini della scelta del cosa scrivere, ma piuttosto per regolarmi su quanto scrivere e dove.

Dico questo perchè sono arrivato alla conclusione che, per quanto ognuno di noi sia convinto che tutti i pensieri e le fantastiche informazioni che si sono raccolte durante la ricerca possano comporre un buon essay, coloro che si trovano a correggerlo sono a) probabilmente stanchi quanto lo sei tu b) non a conoscenza di quanto tu sia una persona meravigliosa c) tenuti a seguire dei criteri mondiali standardizzati nella correzione degli essay affinchè sia il più imparziale possibile.

Nell’IB bisogna seguire un formato specifico quando si scrivono gli assignments. Non bisogna illudersi che si possa scrivere l’essay come si vuole. Coloro che correggono non sono tuoi amici ma estranei, quindi la cosa migliore da fare e seguire il formato indicato che non solo faciliterà il processo di correzione ma anche aiuterà a chiarire le idee a chi scrive.

Come ho già detto all’inzio la mia crisi è stata causata dall’intero processo di citazione. Avere le fonti nel formato MLA (Modern Language Association) è la normalità per qualsiasi essay, anche se ci sono siti come easybib o, opzione più hispter, bibme, che possono fare il duro lavoro per te, anche se a volte il tuo computer non ha intenzione di collaborare e le tue fonti web giocheranno a “trova Waldo” con il nome dell’autore e la data scritta.

Per ridurre lo stress e risparmiare al vostro computer tutte quelle cose che sarebbe stato bello non avessi fatto al mio, assicuratevi di avere tutte le fonti citate alla fine di ogni sessione di scrittura e di inserirle alla fine del saggio.

Una volta finito non dimenticate di ordinare le fonti in ordine alfabetico. Prima che pensiate di volermi prendere a schiaffi per ciò che ho appena detto, vi informo dell’esistenza di un’opzione Microsoft: sotto “paragrafo” c’è un tasto che ha l’aspetto di una A sopra una Z accanto a una freccia che punta verso il basso, ecco sarà proprio lui a fare il lavoro per te. Ora probabilmente starete pensando che vorreste abbracciarmi!

Ora gli esami veri e propri stanno arrivando e mi sto preparando per il prossimo turno di sfide. Se avete appena iniziato l’IB, o avete intenzione di farlo, vi assicuro che ne vale la pena e vi auguro buona fortuna”.


L’Extended Essay fa parte del programma dell’International Baccalaureate Diploma. L’IB Diploma gode di fama mondiale ed è progettato per quegli studenti che ambiscono a creare un curriculm ampio e interessante, che aiuti loro a sviluppare tutte le competenze necessarie ad assicurarsi un posto in Università prestigiose. Grazie all’impareggiabile internazionalismo di EF Academy, i nostri studenti vivono sulla loro pelle la filosofia dell’IB ogni singolo giorno.

 

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