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Slang 2020: le espressioni più famose del decennio che si sta concludendo

Slang 2020: le espressioni più famose del decennio che si sta concludendo

Il 2020 è sempre più vicino e porta con sè un nuovo decennio, ricco di aspettative, promesse e speranze. Con l’inizio di una nuova epoca però ecco che arrivano le constatazioni di ciò che ci lasciamo alle spalle: cos’è successo di rilevante in questi dieci anni? Cosa rimarrà nel prossimo decennio?

Noi di EF, specializzati nelle lingue, abbiamo deciso di creare una lista degli slang più famosi del decennio, quelli che ormai vengono utilizzati praticamente ogni giorno sui social, sempre più internazionali, o addirittura in situazioni di vita quotidiana.

Ecco una lista dei 7 slang più famosi ed utilizzati del decennio!

Bae

È un’espressione entrata nello slang giovanile per indicare un amico preferito o una persona che viene “prima di chiunque altro” (Before Anyone Else) oppure, secondo altri, è l’abbreviazione del termine “baby” o “babe”, ovvero “baby, amore, tesoro”. L’acronimo ha acquisito popolarità con la canzone el 2014 di Pharrell Williams e Miley Cyrus “Come Get IT Bae”, che l’ha consacrata e sdoganata per il linguaggio quotidiano, al punto di arrivare sul podio della parola dell’anno dell’Oxford Dictionary, sempre nello stesso anno.

Shook

Se qualcuno è “shook” significa che è scosso, sconvolto o spaentato, ma più generalmente si trova incapace di affrontare una situazione. Nell’uso moderno, potresti essere “shook” dal finale a sorpresa di un film o dall’uscita inaspettata del nuovo album del tuo artista preferito. Dopo essere comparsa per la prima volta negli anni ’90 in diverse canzoni hip hop, questa espressione ha fatto il suo ritorno in grande stile nella seconda metà dello scorso decennio.

Hashtag

“Hashtag” indica letteralmente il simbolo del cancelletto (#) associato a una o più parole chiave per facilitare le ricerche tematiche in un blog o in un social network. La parola derica dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta) e la sua popolarità è legata all’introduzione su Twitter come strumento per contrassegnare parole chiave in modo da attirare l’attenzione degli utenti su temi particolari. Dovuta dalla costante crescita del suo utilizzo, nel 2010 Twitter ha introdotto sulla sua piattaforma i Trending Topics, ovvero l’elenco degli hashtag più utilizzati in quel momento. Proprio grazie alla sua diffusione su diversi social network e nel linguaggio di ogni giorno, nel giugno 2014 il termine hashtag è stato inserito nell’Oxford English Dictionary.

LOL

LOL è l’acronimo di Laughing Out Loud ovvero “ridendo a crepapelle” e viene spesso utilizzato nelle chat online per indicare una grassa risata. Nel tempo poi, la parola LOL si è evoluta: in origine infatti era nata per esprimere grandi risate, ma il popolo di Internet ha deciso poi di sfruttare l’acronimo per ben altri temi. Ad esempio, LOL può essere sfruttato anche per “Lots of Love”, ovvero “Un sacco di amore”, oppure “Lots of Luck”, cioè “Un mucchio di fortuna”. Soltanto con il contesto della frase è possibile capire il significato esatto di LOL, acronimo che addirittura è stato inserito nel famoso Oxford English Dictionary nel marzo del 2011.

Piccola curiosità: di LOL esiste sia il passato, “lolled”, che il gerundio, “lolling”. Cose dell’altro mondo. O meglio, cose del web.

Selfie

Il selfie è un autoritratto realizzato attraverso una fotocamera digitale, uno smartphone o una webcam e poi condiviso sui social network. È proprio la dimensione social e l’assenza di motivi artistici dietro la sua realizzazione, che distinguono il selfie dall’autoritratto fotografico. La nascita di questo termine è legata alla diffusione, nei primi anni duemila, della fotografia digitale e dei social network, specie fra i millennials. Nonostante il primo utilizzo del termine selfie sia avvenuto nel 2002 in un forum australiano, la maggior diffusione all’interno della lingua inglese e l’uso internazionale si ebbero solo a partire dal 2012. Nel 2014 il termine è addirittura entrato a far parte del vocabolario Zingarelli.

Yas

Yas è un termine scherzoso alternativo alla parola “yes!”, spesso utilizzato per esprimere molta esaltazione ed eccitazione. È stato utilizzato per la prima volta nel romanzo On The Road di Jack Kerouac nel 1957, ma è tornato alla ribalta dopo essere stato pronunciato da un fan di Lady Gaga che esprimeva la sua ammirazione per la cantante, in un video diventato virale nel 2013. Nel 2017, yas è entrato ufficialmente a far parte dell’Oxford Dictionary come una forma per esprimere grande piacere o esaltazione.

Yolo

YOLO è l’acronimo di You Only Live Once, traducibile in italiano con “si vive una volta sola”, alternativa del più conosciuto carpe diem. È un inno alla vita, al viverla nel miglior modo possibile, anche se questo comporta prendersi dei rischi. Nel 2011 il rapper canadese Drake ha reso ancora più famoso questo acronimo con il rilascio di una mixtape dal titolo “YOLO” che ha contibuito ulteriormente a diffondere il suo utilizzo anche nel linguaggio di tutti i giorni, anche online consacratosi poi pienamente nel 2012.

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