LA CROCE DI MALTA E I CAVALIERI DI MALTA

La Croce di Malta forse dovrebbe chiamarsi in realtà Croce di Amalfi, perché fu in origine della Repubblica amalfitana. In seguito fu usato come simbolo dell’Ospedale amalfitano a Gerusalemme fondato nel 1023, tenuto dall’Ordine monastico dei Cavalieri di San Giovanni, anche detto degli Ospedalieri. L’ospedale aveva il compito di prestare cura ai pellegrini diretti verso la Terra Santa. Quando iniziarono le guerre crociate, l’ordine assunse un carattere militare, e fu insignito dai sovrani europei per la cura e la difesa della Terra Santa. Dopo la riconquista dell’Islam del territorio, l’Ordine venne cacciato da Gerusalemme e i Cavalieri rifugiarono a Rodi e in seguito a Malta, dove cambiarono il nome al simbolo che li contraddistingueva da sempre in Croce di Malta.

Quando Napoleone li cacciò da Malta nel 1798, i Cavalieri di San Giovanni si dispersero in tutta l’Europa e riacquisirono il carattere principale di ordine religioso e umanitario.

Il simbolo della Croce di Malta è una croce ottagona di origine bizantina, in cui le otto punte rappresentano le otto beatitudini divine. In ambito maltese, ovvero più tardi rispetto al primo utilizzo della Croce di Malta nell’ottavo secolo, l’ordine dei Cavalieri di Malta assegnò un significato diverso alle punte della croce, che vennero a rappresentare le caratteristiche di un buon cavaliere.

Oggi la croce di Malta è il simbolo della Sovranità militare di Malta e dell’Ordine di San Giovanni. I Cavalieri di Malta si trovano oggi principalmente a Roma, sono parte della Chiesa Cattolica e hanno alcuni ordini minori protestanti che derivano da quel ramo principale.